Treccia legata stretta
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui
Chissà questi tuoi cari oggetti
se hanno piegato polsi di carezze,
strenui seni di sponda
dove puoi andare
attraversarla tutta, l’ossidiana,
dove restare - alle illusioni
di marzo, alla mimosa
che poi si spoglia dell’oro.
Chissà, se tra gli oggetti
un silenzio in meno non s’insinui
come sull’acqua un soffio se si posa
da ombra chiara in quelle nere.
Strappi, falci di nubi, chiodi murati
e la tua treccia legata stretta
chiusa a chiave
chi intrica e chi scioglie,
appena qualcuno -la limpida mano
nell’atto radiale, di darsi.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimi versi. (Ausilia Giordano)
...sì...profondo il contenuto... (Lia)
come sempre! (Rita Minniti)
bellissima e sentita poetessa SeL (carla composto)
versi (carla composto)
veri bellissimi SL (carla composto)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
