Serenità
Così diversi, eppure così uguali
indisposti, divisi, ma di guerre uniti
colmi di pregi malamente riposti
privilegiamo opposti e penosi difetti
ripercorriamo le stesse strade
ricadendo di medesimi errori
per incapace gestione di un sapere
maldestro sogno tra bene e male
che, dalle mani, sempre ci sfugge.
Ben oltre l’imperfetto lato umano
si potrebbe, degno solo di sconcerto,
ma senza fazioni ci prende sconforto
e nessuno può darci lezioni, mentre
per navigare ci piacciono tensioni
ed essere trasportati dalle onde del mare
dai picchi di quel moto farci cullare
ché di piatto, solo il deserto vediamo
- rifuggiamo ... lasciandoci vivere -
e con anima e core pervasi
dall’inconsunta agonia
di una minata ragione,
abbagliante miniera di guai,
sottostiamo ai polverosi impulsi
delle quattro stagioni dei cervi
- all’apparenza contenti -
senza poter mai essere scevri
e già, non sfuggenti al fato
neppure tanto ...
serenità cerchiamo.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e apprezzata! Buona serata! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois4 marzo 2019
Non sempre c’è sintonia con la compagna di vita, ma tra alti e bassi, alla fine ci si ritrova! Così ho letto io, caro poeta!
