L’aquilone
Pasquale Lettieri
1111 poesie pubblicate
+ Segui

Mi è sfuggito l’aquilone.
Giocavo a correre
a piedi nudi sulla sabbia
stringendo il filo che lega ...
Stretto nella mano.
Il vento...
Le frecce del sole negli occhi,
il rumore delle onde del mare,
il sale sul viso,
il volare dei gabbiani.
Assorto ...
E ‘volato via,
andato,
scomparso,
salito,
smarrito,
disperso nel cielo.
Impasto ora lievito di nostalgia,
perdita.
Qualche colore è volato via.
Vestito di Arlecchino,
aspettavo Colombina.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Shelly Nicole Del Santo6 marzo 2019
Immagini piacevoli, fanno sentire l’emozione del fantasticare: il rumore delle onde, il sale sul viso, il volo dei gabbiani, tutto s’intona con il volo dell’aquilone che libero sparisce nel nulla, una metafora eccezionale. A volte cerchiamo di tener stretto qualcosa che non è più nostro e non ci rimane altro che "un impasto di nostalgia". Versi letti con piacere

