"Stagioni"
Stefano Drakul Canepa
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Dentro di te l’autunno
muore come una foglia
dimenticata dal sole
e le parole nuove languono
Quasi avessero accarezzato
la pelle di primavera
ancora bagnata dalle lacrime
di un dolore fresco di rosa
Dentro di me l’inverno
ha sempre il suo spazio
bianco come la neve vergine
e cerco di non tremare
Mentre l’estate reclama
i suoi tramonti di fuoco
già accesi e perduti nel cuore
con il rosso dei cieli
Sospeso al ricordo dei sogni.
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Stefano Drakul Canepa
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