E quando viene primavera
Chissà mi domando oggi se al buio
da tempo chiusi ancor vedano sentano
i morti miei il risveglio della natura
a primavera e non perduti sian quei
profumi lievi quei colori vari che all’aria
si donano nel giorno e di essi campi
siepi s’adornano festosi così sul marmo
bianco freddo di loculi che tengon serrati
questi di questi miei amati spenti corpi
busso lento e piano grido destatevi anime
addormentate care che oggi antichi voli
a voi e conosciuti suoni dipinte tavolozze
tanto da voi ammirate vi son da me donati
nere rondinel nel cielo liete dell’usignolo
quel canto e del pesco le rosee brocche
e del biancospin le bianche nel silenzio
poi un dolce bisbiglio si è come levato
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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Riletta con immenso piacere. (Silvia De Angelis)
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