Generale inverno
Generale inverno
Figlio
Fratello
Padre
Dio
Della guerra,
implacabile nemico
dei presuntuosi
che cercano di sminuirti
non calcolando
la tua potenza distruttiva.
Con al servizio
I tuoi fedeli ufficiali
La triste neve
Il duro ghiaccio
Il forte vento
Implacabili ache’essi,
grazie alla rabbia
che li genero’.
Generale
Despota crudele
Dal bianco giaccone
Senza medaglie
Senza croci
Che a niente servono
Se non ad esser derisi,
quante volte hai guidato
il tuo esercito di neve?
Quante volte
Hai consacrato nuove vedove?
E mai sconfitta
Hai conosciuto,
Mai la conoscerai
Tu immortale entita’.
I bimbi ignari,
un giorno forse
Nemici ignoranti,
giocano con la tua neve
con l’incoscienza di poter
incontrare piombo vagante
che tanto s’assomiglia
a quello dei soldatini
usati per gioco.
Tu che crudelmente
Entri dentro di me
Rendendomi insensibile
Nella triste guerra
Di fredde contraddizioni
Che si mischiano
nella mia mente,
forse plasmandomi
anche solo per
brevi instanti
provocandomi un certo male
che si confonde
tra la mia personale
guerra civile
e la tua eterna guerra
nel tempo.
©
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