Dov’è rimasta la saggezza?
La mia corona è fatta di spine.
Spine che lacerano le mie labbra.
Labbra bianche,
bocca che s’agita nel tremore
e la mia tazza di terracotta
è colma.
Io cesserò
ma le mie spine resteranno
a sollevare l’arma dei sedimenti.
Saranno i tamburi a sciogliere
la neve dei ghiacciai dell’uomo
poiché non sono più l’orma della saggezza
essa è stata cancellata
come segno sulla sabbia dall’onda.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti e` bello leggerti... (vinfra47)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli6 settembre 2019
Più leggo le poesie di questo Autore e più mi convinco di una cosa... che tra le poche persone sagge che conosco, l’autore Rasimaco, oltre che un VERO Poeta, è un uomo sensibile e particolarmente saggio... Resto affascinato dai suoi versi, ricchi di contenuto e mai banali... e questa riflessione è un esempio chiaro e lampante

