L’eterna danza

Piegano soffici steli al vento...
fruscio e ondeggio di sinuosi giunchi,
l’aria già colma di buon aroma
gaia e feconda il suo canto dirama.
Gemme intinte in tenue pastello,
corniola, giada e corallo come acquerello,
primule, margheritine e viole
volgono corolle al novello sole.
Insinua tra i capelli pavida brezza,
brividi apporta allorquando carezza
langue così soggiogato un ego
rigettando il gelo e il tempo del diniego.
Passi decisi verso l’apoteosi
di flora, fauna e l’acque estrose
foriere imperiture di speranza
e madri di vita in allegorica danza.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti..b... domenica... (emiliapoesie39)
MAGISTRALE. TU sei BRAVA. SEGNALO (Francesco Rossi)
una danza che accarezza il cuore (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3924 marzo 2019
molto bella la poetessa ha verseggiato rimando con sfumature della natura prendendole in prestito dai colori dei fiori ...stupenda...
