L’onda nottambula
Giovanni Perri
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Un uomo mi saluta da un foglio
ed è il suo cuore nudo che mi batte.
Sopra la densa distesa di eroi
c’è un’aria di intese,
qualcosa che arriva alla parola
da molto lontano.
Gli chiedo da quale battaglia mi guarda,
da quale frastuono esce la voce che ripete
le ossa della casa, l’inverno e la sposa,
se mi cercava proprio lì, in quel punto
oppure mi ha trovato per caso.
Si perde anche la voce da qui,
si gira al contrario la parola
e sei nei vasi sanguigni che aspetti
la tua onda nottambula
quel nome che dice il movimento.
©
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
magicamente bella!!!!!!!!! (vinfra47)
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