La Danae
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Un rantolo, io sono
di terra accarezzata dalla furia.
Godo del solo abisso
dove intero ho lanciato il mio corpo.
Ti chiamo le notti
mio cielo gonfio, trascorri
oltre il bianco del ventre.
Da tutti i papaveri schiusi
sussulto pena e piacere
di materia plasmata
sbattuta, annullata.
Sei conforto di pioggia
all’anfora dell’inguine
come sulla divina
umana Danae, incorniciata
al fianco del mio letto.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Segnalo la POESIA. (Francesco Rossi)
bellissima poetessa il mio elogio SL (carla composto)
...anche il mio, sì... (Lia)
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 marzo 2019
Sempre attenta a non urtare le sensibilità la poetessa in questa sua traccia non un punto di confine ma un amalgama di piacevoli e inebrianti sensazioni che a pelle prendono, un testo erotico che omaggia la femminilità nel momento in cui i sensi non hanno forza per affinarsi solo l’intenso di materia plasmata, sbattuta e annullata regge al sussulto del piacere.

