Quattro amici
Eravamo quattro amici,
in testa avevamo i ricci,
la storia ci fece una caverna
per i nostri giochi di fanciulli.
Là sulle Alpi con i verdi cappelli,
là si marciava negli anni più belli,
alla festa dei nostri matrimoni
nessuno mancava e là si cantava.
I nostri figli uomini si son fatti,
e nonni attenti sian tutti diventati,
adesso che i lenti tramonti amiamo,
ai bordi dei parchi viviamo la sera
chi col bastone o la carrozzella,
la vita, non è più sana, né più snella,
ma, fra noi c’è sempre la mano pronta
per essere assieme ancora in forza.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3931 marzo 2019
gli anni più belli passati per un periodo sulle alpi forse in trincea, ora che gli anni si raddoppiano sempre amici siamo ed anche se ci si aiuta con il bastone o la carrozzella per muoverci sempre uniti siamo e ci si conforta e siamo una forza.