La finestra
Ho capito tardi,
che spesso, colore,
fa rima con dolore.
Sei Tu,
che mi hai fatto notare,
la mia finestra: silenziosa,
anonima, incolore,
quasi asettica.
Mi chiedevo,
dove erano finiti i suoni,
i rumori, le immagini,
di pochi giorni addietro.
Vedo il mio viso pallido,
riflesso in uno sei suoi vetri,
traspaiono tristezza e dolore.
Poi un flash,
rivedo le mie mani,
gettare i colori dalla finestra,
ogni colore un’intensità di dolore.
Ma adesso è diverso,
Tu mi sei accanto,
le nostre mani sono intrecciate,
come i nostri sguardi...
Adesso possiamo andare
a recuperare i colori,
per restituirli alla mia finestra!
©
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Commenti (2)
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e
emiliapoesie396 aprile 2019
abbinare i colori al nostro stato d’animo è cosa usuale specie nell’abbigliamento, ma qui la poetessa abbina i colori alla natura alla finestra che opaca e malinconica vede gettare via tutti i colori della vita, per poi riprenderli con l’amore ritrovato... risvolto positivo,
Francesco Rossi6 aprile 2019
Carissima autrice rileggi la tua composizione. "Non sei ma dei". Io cercherei di dare ampio respiro alla poetica, non trovo attinenza nel contesto poetico recuperare i colori e restituirli alla finestra. Spero non aver toccato la sensibilità sua e dei lettori con questo mio commento. Alla prossima.
