"La mia morte"
Stefano Drakul Canepa
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La mia tomba
sarà di marmo nero
un solo fiore alla memoria
stanco per il cielo in autunno
La mia morte
sarà un lungo sonno
e non mi sveglierò per salutare
chi non sapeva della mia esistenza
Troppa apparenza
fra queste nuvole sbiadite
che non portano pioggia
ma vento di mare in attesa del sole
La mia danza funebre
sarà una parola incisa
nella nebbia di una sera d’ottobre
gelida come le carezze
Date controvoglia, in silenzio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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sapersi giocare anche dopola dipartita è da pochi (emiliapoesie39)
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