"In corpo alla notte"
Stefano Drakul Canepa
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Ogni cosa è ferma
in questo angolo di mondo
e l’erba ha il colore dei sogni
spezzati a metà dal cielo
Provo a respirare
prima di pronunciare parole
inutili come il legno
invecchiato dei mobili lucidi
Qualche granello di polvere
resta in attesa del vento
e quando l’ultima nuvola
avrà perduto l’orizzonte opaco
Avrò ritirato i miei sospiri
sospesi fra noia e stupore
nel breve tempo delle ombre
lasciate in corpo alla notte
Dalla solita, ultima pena.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Segnalo In corpo alla notte. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Francesco Rossi10 aprile 2019
Il poeta ha un suo stile particolare non tanto per quanto riguarda la metrica ma proprio nel contenuto delle sue poesie l’interiorità emerge non come pensiero assoluto ma al contrario si cala nella realtà trovando attinenze e particolarità con cui i lettori si possono misurare e confrontare.

