La siepe
Saverio Chiti
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Mi perdo nello sguardo che non va oltre la siepe
che è come una barriera invalicabile a questa vita...
Ogni mattina, dalla finestra che da sul cortile
getto gli occhi sul limitare del giardino
laddove le piante prendono la forma degli istanti
lasciati nell’ombra di un tardivo pianto,
quando di te, non ho trovato più traccia
fra le rose e le margherite, cresciute nelle assolate aiuole
di una vita spesa per gli altri
e dispersa fra i rovi da tagliare ai margini del mattino.
Dalla siepe, ora, faccio capolino
per vedere se ogni cosa ha ancora un senso,
e sparpaglio il mio sentimento come fosse seme
a concimare quel lato rimasto al fresco della casa
dove ogni cosa ha motivo d’essere vita,
forse non è tardi per tagliare la siepe.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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