Di un’ode barbara tra rinsecchite sensazioni mediorientali
Salvatore Pintus
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Sminuzzo concetti
rinsecchiti dal tempo e dall’oblìo
come un papiro
o rabbiniche Torah
inconsapevolmente attratto
da invocazioni
e salmi.
Brividi concepiti
nel tempo di una croma,
incompleto Adonai
di uno Shemà Israel,
talmùdici osannah
vibrano sincopati
nei templi
di lumi e incenso.
Fuori orchestre di foglie
ci rifrusciano a notte
tra un refolo di grecale
un ardente roveto
e un bacio
sulla tua bocca yddish.
Shema Yisrael, Adonai echad.
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L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...un’ode ricca di fascino... (Lia)
Creatività, e profonda originalità, in bei versi (Silvia De Angelis)
si, originale?... buonanotte... serene feste (Carmine Ianniello 1)
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