Ceneri
Ceneri... lacerate
ridotte in polvere
madri fertili
dove germogliavano e proliferavano
i semi delle parole.
Parole a formare discorsi
traboccanti d’aria
come Eoli impazziti.
Ed ora...
arrivano in fila i miei creditori
ed io con un sorriso
li accontento tutti per debiti mai contratti.
Mi piace ascoltare il silenzio
come mi piace sentirne
le crepe
straziate dal gelo e dal sole.
Il silenzio non chiede mai il saldo
ed i miei creditori
non sanno quanto falsa sia
la moneta di cui hanno goduto.
©
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Commenti (1)
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Danilo Tropeano24 aprile 2019
Restiamo qui, con i nostri debiti mai stipulati e con crediti a noi rivendicati da chi - in fondo - della vita non ha capito niente, accecato dall’effimero materiale mentre acceca irreparabilmente la sua spiritualità. Sperando di non aver travisato il messaggio decantato da questa metaforica meravigliosa poesia.

