Nel vagar trovo la pace!
Adele Vincenti
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Il vento stridulo alita narici e
rintocchi di campane a
scandir il crepuscolar della sera.
Nuvole a dileguar nel nulla,
andar per monti e valli a
catturar aria frescolina che
spumeggiante a sprazzi ristora.
Zampilla il cuor nel cammin di lunga strada
ove la schiena è stanca ma,
lembi di carne allietano la corsa.
Sfocate immagini con me corrono veloci a
rimpolpar sentitamente e
coglier una rosa per donarla.
Tonfi di passi sul selciato un
incidere di suole e
ombre a camminar affianco.
Son io ad andatura greve,
vetri, sassolini e ghiande a calpestarli e
gocce di pioggia a rigar gli occhi...
Edera attecchita al muro e
campi d’ulivi e pace.
Amor a vagar infinitamente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
unirsi alla natura per lodare chi tanta bellezza (emiliapoesie39)
ci dona... un bel poetare, che ci fa crescere (emiliapoesie39)
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