Non sono un poeta
Ma quanti versi usurpati
a spiegar
ciò che non siamo mai stati
non ricordo quante ali
io abbia sedotto
per poter esplorare
nelle fauci del cielo
per poter assomigliare
a quelle parole
dall’aspetto elegante
che sorreggono
figure e pensieri
in stracci umidi
da metafore sciolte
e non temono mai
di mostrarsi allo specchio
anche quando la loro oleografia
trascorre nei torrenti straripati
dei colori in piena
e si sgretolano dighe
cedono argini
invecchiano le maschere
che coprono i visi
ormai accecati
da solenni animosità
solite lusinghe
macchiano lenzuola bianche
di scoscese realtà
e quanti versi
dovrò ancor arruolare
per riuscir a vedermi
trapezista equilibrato
alla corda poetica
ma non temo di guardar giù
gli spettatori applaudire
la mia angoscia
ma non applaudite
io non sono un poeta
odio i versi armoniosi
che pretendono
di ornare di trine
le mie parole
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Sincity
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