Io e l’infinito
Voglio spaccare il cielo
nelle notti nuvolose,
per poi salire
a spaventare le stelle
e gridare all’infinito:
"Fatti vedere tu
che non sei figlio di donna
e forse non hai un padre,
non hai chi ti ha voluto,
e non sai piangere
e nemmeno sai sorridere,
il tuo cuore non batte
e casa non hai,
continui a costruire vuoti
per poi riempirli,
e non conosci l’alba.
Fatti vedere
e duella con me."
Ma se ci sono le stelle,
io le guardo e sogno
notti colme di amore.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!