Angeli terribili
False speranze, sogni d’altri tempi
che mai ho vissuto
e che mai vivrò:
c’eri tu, ed io ero felice.
Ma poi una fitta allo stomaco,
e d’improvviso tutto il mio corpo
fa male in ogni suo atomo
dove speravo avessi iniettato
ciò che ti ho sempre chiesto
nei miei silenzi,
nei miei "scusa, non ero me stessa":
ero io che ti supplicavo.
Ma tu restavi lì, immobile.
Mi sorridevi.
E pensavo, speravo
che questa fosse la volta giusta,
di essere io la tua eletta
ma gli angeli sanno essere crudeli:
ti ridanno vita senza aver avuto,
mai in nessun modo,
intenzione di rimanere.
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