"Solo mio"
Stefano Drakul Canepa
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I ricordi
restavano appesi agli alberi
quasi provassero timore
nell’esprimere rassegnazione
E il cielo
ancora una volta si mostrava
lontano dalle cose del mondo
grigio e stanco
Forse tiravo a sera
per non avere parole da gettare
e buttavo tutto in un rifugio
solo mio
Un incrocio
di muri e stanze simile al deserto
un incerto sogno
da non dischiudere al mattino
Da non aprire mai nel giorno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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