Orgoglio d’elefante
Peppe Cassese
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Orgoglio d’elefante
che grande e grosso come una disgrazia
ne mangia a crepapelle e non si sazia
felice del suo essere servito
dal mago della fiera del proibito.
Orgoglio di gigante
che augusto come il tempo che ripassa
si attarda tra le beghe e se la spassa
col magico fardello dei templari
astuti cavalieri e stercorari.
Orgoglio delirante
cucito sulla pelle e dentro il cuore
inalbera il peana del furore
volendo dare spago alle intemperie
tra i salti dentro il fosso e le macerie.
Orgoglio dominante
oltre la furia pegno boria e cresta
deciso a dare fuoco alla sua testa
si accende controvento in un baleno
e in fiamme come il sole non ha freno.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Testo molto carino. Complimenti! (Ausilia Giordano)
Eccezionale e magico! (RitaLM)
Orgoglioso di leggerti. (Giuseppe La Marca)
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