Orgoglio a perdere
Peppe Cassese
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Ne ha tanto proprio tanto che il furore
l’orgoglio lo confonde con l’amore
ed è così specioso del suo niente
che l’acqua se la beve alla sorgente
e fiero del suo essere pagliaccio
si accoppia con il fuoco e con il ghiaccio
felice di poterlo incaprettare
coi sassi che la mente ha in fondo al mare.
E’ sazio troppo sazio del suo io
che il sole lo confonde nel brillio
di quei pensieri misti alle colture
sapientemente avvolti alle paure
che tratta come fossero bufere
tormente inascoltate del piacere
in questo gioco vasto come il mondo
che gode nel non essere giocondo.
E se lo incontri il tarlo di quel cielo
tremendamente stretto al suo vangelo
si mangia pane e torti con le strame
dei tuoi bisogni messi nel letame
del mostro che governa e si compiace
di non avere in corpo quella pace
la dolce gran signora dell’assioma
venduta a quattro soldi senza chioma.
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L'autore
Peppe Cassese
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