Amor d’una carezza
Saverio Chiti
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All’inizio non furono che sguardi
seppure maliziosi e intensi
in cui ci perdemmo come anime sole
al cospetto di un tramonto rosato
affettato dall’aria rarefatta
che già sapeva di noi.
Poi ricordi, ci incontrammo sui gradini della scuola
io avevo una gonna viola, tu quei bellissimi
short a righe rosse, che tanto esaltavano
quelle tue lunghe gambe affusolate
dove già immaginavo perdermi ogni sera
e ogni notte a venire.
Con coraggio mi avvicinai a quel tuo profumo
così lieve ma deciso, tanto da inebriarmi il cuore
e tu mio amore or quotidiano, mi sorridesti con dolcezza
tanto da immaginare in te quel desio
che spesso bramavo nello scrigno
più raro e prezioso di me.
Da allora vivo con te nell’amor d’una carezza
senza fare caso alla morale comune
che spesso divide le persone in gruppi da giudicare
solo per l’effimero loro bisogno
dettato per lo più da quella chiusura mentale
così insignita in questa falsa società.
Adesso però volo su ali dell’anima
ben al di sopra del confine conosciuto
come ordinario amore...
Io ora vivo insieme a te, che mi completi
come fossimo cielo e terra, onde e mare
in perenne simbiosi con una dolce carezza d’amore.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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