"Neri come il cielo"
Stefano Drakul Canepa
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In fondo
era la nostra canzone
un po’ sbiadita
come le fotografie del mare
Alla fine
erano solo parole
e una vecchia melodia
incisa sui graffi della pelle
Sicuramente
il disco saltava
in diversi punti del cuore
ma la musica è rimasta
A scavare
i sassi nella terra
e sono sbocciati i fiori
neri come il cielo
Dopo il tramonto d’estate.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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carla vercelli23 giugno 2019
La trovo bellissima... pur essendo anni luce distante dal mio modo di sentire la vita e l’amore, vi scorgo una coesione poetica eccezionale con strofe che letteralmente incantano. Molto apprezzata!

