Fammi luce
massimo turbi
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L’anima come il mare fluttua
nella quiete notturna
al chiarore lunare.
Parlami inquieto spirito
alla pallida luna
disegna sulla sabbia
le linee del mio destino.
Indicami la via della serenità
anima ascolta le mie strazianti urla
la solitudine del cuore
prendi la mia mano.
Insegna
al peccatore del nulla
cosa sia l’amore
aiutalo ad aprire gli occhi.
Occhi stanchi
di fuoco e fiamme
morte e sospiri
deliri e solitudine.
Fammi luce pallido astro
che io sia sovrano
dell’anima mia inneggiante
al sempre eterno amore.
La notte mi baciò sottovoce
accarezzandomi poi come la brezza
leggera che rubó l ‘anima distratta
nel percepirti vicina al cuore mio.
Dischiusi gli occhi al cielo
odoroso dei tuoi baci soffici
come la piena luna assorta
ai piedi dell’amore custode
non ebbi paura del buio
che avvolgeva tutto intorno
tu sei il mio tenero vincastro
sei la pietra angolare scartata
dai costruttori inadempienti.
Tu sei il mio ventaglio di cielo
su cui vorrei rinascere
nel tuo grembo immacolato
per sentirci ancora una volta
Uniti nella passionalità infinita.
©
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massimo turbi
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella, complimenti! poeta (Stefana Pieretti)
ho letto con piacere e interesse complimenti like (Francesco Rossi)
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