Su a ritrovare i sogni, bevendo tequila con Tex Willer

Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
di cuore, sempre bravo! (Stefana Pieretti)
Meglio i sogni, bravo auTore... (Lia)
Un caro saluto Salvatore! (Marinella Fois)
Commenti (3)
forse mi ripeto ma, sai sempre meravigliare con versi di una unicità di spicco e dai alle tue liriche una lettura piacevolissima, bravo con elogi!
Credo che una donna debba comunque leggere, fra le altre cose, anche Tex Willer... questo perché contribuisce a farle comprendere meglio l’universo maschile. Gli uomini sono, talvolta, molto più sognatori delle donne, più concrete; sicuramente gli uomini sono più diretti, non amano il tergiversare, e anche, d’altra parte, sono capaci di amicizie e cameratismo disinteressato e sincero. Molto apprezzata, a metà fra la disillusione amorosa e il sogno, ruvido, maschile e anche un po’ etilico!
Testo di memoria! L’autore s’inoltra in un tempo in cui si leggevano i giornalini, pare che Tex fosse il preferito. Sempre, per me, difficile interpretare, chiedo scusa ma ti leggerò comunque!



