"Il soffitto nero"
Stefano Drakul Canepa
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Entra nel mio castello
qui tutte le cose
hanno un profumo di cenere
e la polvere impera
Sali sulla mia torre
dove il buio permea l’aria
e le pareti grigie
chiudono lo spazio alla luce
Qui dove il soffitto nero
sembra un muro
e le stelle possono morire
di silenzio eterno
Soffri con me
fra i solchi che generano
la melodia perduta
di tante ere senza tempo
Nel vento maledetto
da antiche solitudini.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere complimenti. (Francesco Rossi)
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