"Profumo di vaniglia"
Stefano Drakul Canepa
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Non so dove tu sia ora
e se fra le pieghe del mare
sia rimasto qualcosa
del tuo profumo di vaniglia
Non so se il vento
si sia dimenticato di portare via
le impronte dei nostri passi
sulla spiaggia dove ti stringevo
Ma qualche volta
mi scopro a guardare l’orizzonte
perché penso sempre
che tu possa tornare ancora
Con il tuo sorriso
e con il dolore dei giorni
che non ti abbandonava mai
neanche quando il tramonto
Dipingeva le nuvole in rosso.
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Stefano Drakul Canepa
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