"Legno di brace"
Stefano Drakul Canepa
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Sono stato l’amante delle ombre
quello che prendeva fiori
senza pagare mai
se non col sudore del buio
Ho regalato baci
lucidati di fronte a uno specchio
e frustato parole
dopo aver arrossato la pelle
Sono stato l’ombra che svanisce
prima del mattino
quando le stelle si accendono
e la strada del ritorno stride
Ho domandato pace
senza ricevere che promesse
di fronte alle nuvole rosse
in ginocchio sul legno di brace
Acceso col fuoco della saliva.
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Stefano Drakul Canepa
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