La bianca vela
Saverio Chiti
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Va la bianca vela al novello porto
porta che sé chi non conosce scalo
e da sempre vive in viaggio...
Entra nella rada la vela bianca
resa sporca dalle grida
di chi dalla riva non conosce il mare
e neppure la sabbia che scotta
sotto i piedi feriti dall’incedere senza sosta
nella continua lotta per la propria vita.
Va la vela in porto nonostante le braccia chiuse
e gli sguardi arcigni di chi fomenta l’odio
chiudendo il cuore all’altrui bisogno
disegnando in ogni anima un sogno vuoto.
Attracca finalmente la vela alla banchina
davanti a cordoni di persone rese immobili
dalla paura per il _diverso_
che poco hanno a che fare con l’aiuto
e molto con il discriminante pensiero
che sovverte l’insegnamento ricevuto...
_fai questo in memoria di me_
Ognuno di noi sa quel che la propria anima chiede
ma se del cattivo esempio ancor non s’avvede
rimane a rimestare nel torbido d’un cuore
che persa ha la memoria di una croce
che si staglia come una bianca vela, all’orizzonte.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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