"Sciame d’agosto"
Stefano Drakul Canepa
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Avevi accennato un discorso
uno sciame d’agosto
che costringeva
le sere d’estate al silenzio
E non comprendevo
fino in fondo
le parole sprecate al dolore
delle lunghe notti
Avevi costretto il buio
a divenire scrigno
di tutti i desideri inconfessati
e resi infiniti dal tempo
Che scorreva
come un fiume impetuoso
ormai sfociato
verso un cielo con le stelle
Spente in un grande inganno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Una bellissima poesia. Il mio saluto. (Francesco Rossi)
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