"Senza di me"
Stefano Drakul Canepa
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Il cielo è chiuso
dopo i nostri scontri d’amore
i soffi graffiati
al ritmo di un vespro fugace
Il ferro è segnato
da una ruggine incompresa
perché pronunci nuvole
mai spazzate da destini di vento
E non so più se
mi trascino dentro alla polvere
o se la terra mi ha reclamato
come un trofeo di sangue
Da sacrificare
alle prossime primavere
quando i fiori rinasceranno
ma senza di me
Senza di noi che ci cercavamo.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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