Nel mio calendario
Ogni giorno trovo una parola nuova
e nel mio calendario un numero in più.
Una parola che non è vuota
che ha un certo suono
di cui è diventato raro sentirne il suono.
Una parola perduta
su cornicioni di pietra inariditi.
Una parola che si ripete
sempre con forme diverse
tanto da sembrar sempre nuova.
Il mio calendario non mente
sa riconoscer parole e fatti
ed ha memoria lunga di nomi e cose
anche se scritti in un linguaggio sconosciuto.
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Commenti (2)
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Danilo Tropeano22 luglio 2019
"Una parola perduta su cornicioni di pietra inariditi ..." ove senza tempo viene evocato il senso della vita racchiusa in ciò che apparentemente la nasconde ma pur lì - silente - vi è celato il mistero dell’eternità!
Sara Acireale23 luglio 2019
Ha memoria lunga il calendario e sa riconoscere le parole e i fatti. Le parole dei versi sono perle di saggezza per una riflessione attenta e profonda. Lirica apprezzata.


