Passi miei passi
Peppe Cassese
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Passi che state dietro ogni bersaglio
assieme al vento delle sette leghe
siete gli alfieri degni maghi e streghe
sospinti ad ogni istante allo sbaraglio.
Iniquamente chiusi nel serraglio
imprigionati a coppie tra le pieghe
intavolate il sangue con le beghe
e date spazio e scopo al mio travaglio.
Io sono l’acqua voi le vive onde
portate in questo mare e fermentate
accanto alle distese più profonde
sospinte e con sapienza coltivate.
Signori d’ogni dove in voi si effonde
il sangue del baratto e lo versate
e dato che barate
continuate pure all’abbordaggio
di questo mondo fulgido servaggio.
©
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Peppe Cassese
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