Notte d’estate
Verrà la notte
con le sue mani fredde,
con le sue dita scorrevoli
che saranno sui nostri corpi
come baci dell’infinito.
ci chiameremo: amore
lo sentiranno bello e chiaro
le bellezze di lassù
e mi sentirò, forse, unico
che chiama
le forze sconosciute del cielo
a dividere le semplici grandezze
del nostro donarsi.
E aspetteremo, poi, l’alba
non soli, ma sulle ginocchia
di qualche stella innamorata.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto piacevole leggere l (Julie)
Molto piacevole leggere l (Julie)
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Commenti (1)
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Julie26 luglio 2019
Le stelle chiamano Amore e il cielo delle notte d’estate dona argentee carezze, cadono comete che accendono gli occhi di puro desidero. Complimenti con lode. Bellissima chiusa!!!
