Pieno di arie
Daniela Dessì
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Appollaiato in sul davanzale
spunta una testa di vedetta,
le braccia allargate
in pasciuta posa da pelandrone.
Guarda e fissa intensamente
da ogni parte,
ma su di me volge l’occhio indagatore,
lì per lì,
pavoneggiandosi come un Adone.
Narcisista nato,
si destreggia in sottili movenze inopportune,
calandosi nella parte del bel fusto
che affronta a petto nudo
chi proprio non va a genio al suo strano olfatto
da cinghiale.
Però, non avverte la puzza che solleva
col suo fiato acido,
sputando saliva marcia
in liquide espressioni disdicevoli.
Avanza e attacca infervorandosi,
a colpi di coda,
subito ritratta appena incassa il duro colpo,
chinando la cresta dal collo
che troppo si era sporto
dal rifugio agguerrito.
E ci riprova una seconda, terza volta, all’infinito...
con quel puntiglio risentito
che coccola il naso proteso all’insù,
come ad acchiappar mosche
in cerca d’aiuto.
Nessuno lo soccorre,
poveretto,
l’avvoltoio diventa un cagnolino bastonato,
senza più i denti smaglianti
che prima aveva mostrato
col sorriso sghignazzante.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Wow (Danilo Tropeano)
Brava Daniela, 😘🌹 (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois5 agosto 2019
Potrebbe essere una metafora, immagini e versi intrecciano nodi, a l’animale abietto non resta che tornare indietro!😂

