Ombra nuda
Saverio Chiti
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Cerco l’ombra, ma un c’è verso
questo sole mi ride in faccia e m’insegue,
arretro pian piano verso il bar
per cercare l’ombra delle tende,
l’ombrellone intanto si sfila verso l’acqua
portando con sé il ristoro da questo solleone
che brucia come fosforo all’aria.
Ritiro i piedi sempre addietro
mi sento con le spalle al muro
schiacciato fra la sedia e il muretto,
mentre in alto fra le piccole nubi
il sole dispettoso fa capolino
e con i suoi raggi mi strina pian pianino,
par provare piacere a cuocermi a fuoco lento.
Oh ombra nuda, nuda ombra
che mi sfuggi come fossi un disperso desio,
ritorna a me che ti bramo più dell’esser io
fonte di si tanta tua crudele goduria.
Oh cambierà verso il giorno
e prima o poi ciò che ora toglie mi verrà reso...
anche quell’ombra a bagnarsi la punta
tornerà a me a capo chino, sino a consumarsi
in quel sole che era sua gioia alla mattina,
allora ombra nuda, sarai alla mia mercé
e di te mi ciberò fino a colorarmi di luna.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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