"L’argento sulla pelle"
Stefano Drakul Canepa
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Lascia che io ti lecchi
le corde troppo strette
e che senta il sapore
del sudore nella polvere
La luna ha dimenticato
l’argento sulla tua pelle
e qualche volta anch’io
ho sognato di percuotere
I desideri che lasciavi
abbandonati sul selciato
o qualche stella sperduta
fra le natiche e la gola
Lascia che io ti sfiori
il vermiglio delle labbra
e che stringa con la pietà
le ultime sfere di dolore
Cadute sulla pietra bianca.
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Stefano Drakul Canepa
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