La mia notte
Daniela Dessì
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E’ il canto oscuro del silenzio
in cui discorro di fantasie sognanti
sulla scia di una nota ripetuta
che mi culla.
E’ la luna che mi somiglia,
con tinte di chiaroscuro in danzanti bagliori di luce,
accoglie sguardi di stelle cadenti sul lungomare.
E’ il porto abbandonato all’inverno,
le barche sul molo deserto,
trainate da braccia indolenzite dal peso vuoto di una speranza.
E’ il faro toccato dalla burrasca,
quando a naufragare sono i desideri bruciati dal sole
contro scogliere consumate dal vento.
E’ bello lasciarsi andare nella profondità del buio,
quando sai di non toccare il fondale del mare sconosciuto.
Non puoi attraccare sulla riva sommersa da languidi occhi
che sorseggiano acqua salata nel bruciore secco
di un giorno arido,
quando a gettar le reti,
il pescatore non raccoglie i frutti del sudore;
sparge ceneri di benedizioni
che la fame si porta via.
Cala un’altra notte,
ancora più silenziosa e amara di prima.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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