Clizia - Il girasole

lo so che ero accecata dall’amore
che ha reso vacillante il mio giudizio;
ne accetto il fio, ma lenti i giorni e le ore
aggravano il mio già triste supplizio.
È forse colpa amare follemente?
Vederti fra le mani di quell’altra!
Apollo, mio Signore, sii clemente,
ché sempre fui devota se non scaltra,
e sono ninfa e donna innamorata;
ma che cos’è l’amore? È la follia,
acerrima ricerca disperata,
e infine, ebbene sì: è gelosia.
Di questo amore, o Sole, che mi resta?
Null’altro che le lacrime e lo scorno:
se non mi guardi, io volgerò la testa,
seguendo la tua corsa lungo il giorno.
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