Era ‘nvernu

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti per questa dedica a tuo padre (Giuseppe Mauro Maschiella)
anche se ho capito ben poco (Giuseppe Mauro Maschiella)
Sempre bello leggerti, un caro saluto poeta (Silvia De Angelis)
Toccante. Giacomo (Calogero Pettineo)
Tristemente bella e toccante sf. Buona serata (Alberto De Matteis)
bella ed apprezzata SL giacomo (carla composto)
Giacomo, complimenti a te. S (Sara Acireale)
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Un’atmosfera grigia e piovosa, rafforzata da un doloroso stato d’animo, che non riesce a placarsi, per la perdita del proprio genitore. Un vernacolo commovente, e spontaneo, molto apprezzato
Il vernacolo con la musicalità ed il ritmo che gli sono propri impera proprio qui in questi versi di dolore. La chiusa è un rintocco secco che in tutta la sua tragicità colpisce il lettore. Piaciuta ed apprezzata.
Mio padre non c’era più...così il bravo e sensibile autore chiude questa poesia intensa e colma di pathos. Con parole molto toccanti rese maggiormente tali dalla "lingua siciliana" per la sua immediatezza ed avendo usato un linguaggio colloquiale come il cuore lo ha dettato, viene descritta la perdita del padre in un giorno d’inverno e quando forse nessuno se lo aspettava. Per giunta era un giorno in cui pioveva e la pioggia si univa alle lacrime delle persone care e soprattutto a quelle del figlio, il quale, per tale dolorosa dipartita, perdeva il suo principale punto di riferimento. Il ricordo di quella morte pesa ancora come un macigno sul cuore del diletto figlio.
una perdita importante capisco l’ho perso a 9 anni versi che toccano il cuore in un vernacolo meraviglioso che ne rafforza il significato elogio al valente poeta
È molto triste e doloroso ricordare la morte del padre. In questi versi che il vernacolo rende struggenti e suggestivi, il pathos si sente, si percepisce a fior di pelle e un brivido si sente nel cuore di chi legge. Grande è la capacità del Poeta di riuscire a fare percepire ai lettori i suoi sentimenti, lo spavento provato in un triste giorno d’inverno quando le lacrime si mescolavano alle gocce di pioggia. Lirica sinceramente apprezzata.





