Al calare della sera
Quando cala la sera ascolto il cuore
che debolmente batte nel mio petto
e pur lieve, è assordante, quel rumore
ché nell’oscurità, perso nel letto
un tempo rallegrato dal tuo odore
e dell’amore adorno, ora negletto,
non v’è più che rimpianto e gran dolore
ed uno spettro di indistinto aspetto.
Rispondimi, fantasma dell’amata,
con voce dura, schietta ed impietosa:
qual fu la colpa, e quale la condanna!
Trafitto, come lama acuminata
dalla celata spina di una rosa,
attendo invano, e tutto già si appanna.
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