Primavera che sento
Nunzio Buono
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Il vento, la poca voce
e la finestra rientrava nella notte.
Il peso del sole sulle ginestre fratte.
Tu, nella notizia d’un mattino;
nell’alba che si fa viso e tende gli occhi a cominciare
quando riappare il sole, tra le lenzuola a righe. Il bianco della luce.
Guardo te,
dal piano chiaro dove l’infinito mi consiglia
lasciando nell’invisibile la notte.
Sui greppi
le braccia tremule del vento, disabitate
hanno le prime foglie.
Tornano
e con te i profumi
nella primavera che mi sento addosso.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima!! complimenti per il premio... (Ventola raffaele)
Bellissima, complimenti (Giomiri)
Complimenti! Davvero Bellissima e con questa music (Antonietta Angela Bianco)
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