Sguardo di un bambino
Occhi di bambini
che splendono di futuro
per un domani meno duro,
sperano, piedi nudi, non vestitini,
cercano cibo con le piccole mani,
dignitosi, tra i rifiuti,
nell’attesa di aiuti,
non sognano divani
soltanto viver spensierati
la loro età, come tutti,
bimbi son belli mai brutti,
dolcezza in quelli dimenticati.
Senza colpa alcuna
emarginati e sofferenti
invece che ai giochi intenti.
Questa è la miseria umana.
Chi riesce a restare immobile
senza alzare un dito,
senza che scempio sia impedito,
è massima vergogna, non è difficile
impegnarsi e muovere coscienza
verso atti operosi! Che non vi sia più quiescenza
di animi anelanti a lauti guadagni,
diritti non calpestino, mano li accompagni.
Un girotondo con grida festose di voci
da tutto il mondo mano nella mano amici.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi5 settembre 2019
Alla lettura il contenuto esprime in modo chiaro e con riferimenti precisi su una parte del disagio sociale che è nel mondo e che miete vittime innocenti. Una disamina che condivido. Mi permetto di osservare che in prosa questa composizione avrebbe il suo naturale posto.
