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Sociale 9 settembre 2019 · lettura 1 min · 813 letture

Confusione

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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Promuovere promettere illudere sono verbi con la stessa desinenza e quante volte echi a ripetere per l’udienza di pubblico e pazienza è sosta per una mandria di nuvole ascolta vibrazioni del campanile e le campanelle al collo appese avvertono che c‘è chi paga le spese è nebbia nella giustizia per chi crede il verbo dell’onestà ha perso fede non ci sono più bandiere e ideali i nostri credo sono i cellulari!
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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poeta! (Stefana Pieretti)

riflessione profonda... un caro saluto Giovanni (Giacomo Scimonelli)

Di impatto sociale... da meditare sf. B serata (Alberto De Matteis)

Di alto spessore sociale... (Sara Acireale)

lirica di spessore giovanni SeL poetA (carla composto)

Apprezzata per tema e contenuto, complimenti! (Marinella Fois)

La chiusa: un triste messaggio. Ciaooo Giovanni (Mariasilvia)

Commenti (8)

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Stefana Pieretti9 settembre 2019

confusione ... lirica molto particolare scritta in notevoli versi che apprezzo! Complimenti al poeta!

Giacomo Scimonelli9 settembre 2019

Una confusione tale da creare scompiglio e ingiustizie continue... una poesia ricca di metafore ben verseggiate... metafore che arricchiscono una riflessione profonda... una chiusa notevole che si conclude con l’accenno al cellulare... un male dei nostri tempi... un male che coinvolge persone di ogni età... telefonini, che oramai, sono diventati essenziali e prioritari nella vita di tutti i giorni e tendono a distorcere la realtà... Un credo pericoloso ... un credo che ci allontana da ideali positivi per la società.

Alberto De Matteis9 settembre 2019

Nella vita di ogni giorno regna ormai una grande confusione. Promozioni e promesse ovunque, salvo poi a rivelarsi come tante illusioni. L’autore con questa poesia sembra voglia dire che tutti noi abbiamo perso il senso vero della vita, se invece di inseguire i reali valori, quelli che non cambiano mai, andiamo continuamente dietro a cose futili, quali fossero degli idoli. L’esempio più immediato l’uso smodato del cellulare, che può portare senza dubbio ad allontanare sempre di più le persone, dando così origine all’individualismo più sfrenato. Chi fermerà tutto questo? Difficile dirlo. Da meditare.

Antonella Garzonio10 settembre 2019

Quando il credo passa attraverso i cellulari appaiono visioni distorte di una realtà che non è solo fumo e proclami. Promettere ed illudere, nebbia per confondere una mancanza di responsabilità e di capacità.

Sara Acireale12 settembre 2019

Quella descritta in modo ben rimato dal Poeta è una confusione di sbandati, di uomini alla deriva che hanno perso il senso delle cose che contano per andare allo sbaraglio. In questo marasma c’è qualcuno che ne approfitta per lanciare proclami che servono a confondere ancora di più la mente di chi si lascia sedurre e confondere dalla nebbia della vana essenza e consistenza.

carla composto12 settembre 2019

ormai tanta confusione che ci porta alla deriva non c’è più comunicazione solo brevi messaggi la nostra vita manipolata da cellulari ormai divenuti indispensabili bellissimi versi che portano ad una profonda riflessione belle metafore

Marinella Fois16 settembre 2019

Una grande bella metafora della vita di oggi, una giostra di confusione che fa riflettere.

M
Mariasilvia16 settembre 2019

Lo dice il titolo " Confusione" ... sia mentale che pubblica. Castelli che si sgretolano, parole buttate al vento, nessuna certezza tra tante ingiustizie e dilagante disonestà. Un analfabetismo grande quanto l’oceano. Metafore mirate e testo suggestivo e " parlante". Complimenti! !!