Vestito
Alboraletti Enrica
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Al di là dell’ombra che passa
inseguendo impronte bruciate
mi stendo oltre il confine
mi prendo mi sfuggo scivola
quel vestito che non ho
Di fattezze rarefatte nel tempo
di rughe scolpite
di sublimi mani che raccontano il tempo mai finito
Di quel delicato seno
schernito cucito che tutt’’ora amo
di quelle ossa or si grevi che cotanto lavoro han sorretto
ma che il male ha segnato
E quel viso si nudo, che racconta al sol guardarlo
Mi appartengono sono tutto ciò che voglio
tutto ciò che ho
e non mi serve il vestito che sol col sorriso
mi preparo alla sera
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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Bella questa poesia signora Enrica. Like (Francesco Rossi)
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