Inconsapevole vertigine

E’ fame che non dà tregua
alla mercè di un pane che non sfama
e più il mio ventre attinge
- inconsapevole vertigine –
più sento l’orribile certezza
della mia dipendenza
e la tua voce
che sussurra
s’è fatta liquida
nella mia carne
sei l’ansia cristallina
che mi divora
ed io vorrei essere la tua perdizione
nel momento in cui
l’amore si fa con gli occhi
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Brava questo spaccato poetico contemplativo (Francesco Rossi)
molto bella e piaciuta! elogi! (Stefana Pieretti)
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