Scorcio d’alba

Ed è intima quella biancheria stesa
appesa
con la brina che copre ogni cosa
pietre ed erba stenta.
Dormono ancor le case
e dal campanile
un malinconico scampanio
scandisce l’ora.
Sul vecchio sentiero un volto segnato,
l’agricoltore stanco
va,
senza un tremito
deciso va.
Un cane abbaia lontano,
l’acqua del pozzo s’increspa
al tocco del secchio,
una donna alla finestra osserva
l’uomo e la sua vanga che s’allontanano
e teneramente si tocca il ventre
d’una vita nuova gonfio.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellaaaaaaaaaaaaaaaaaa (Sara Acireale)
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